Consultazione pareri

DETTAGLIO QUESITO

Codice identificativo: 581
Data ricezione: 18/11/2019
 
Argomento: Opzioni, proroghe e rinnovi
 
Oggetto: IMPORTO A BASE D'ASTA
Quesito:

Questo Comune deve affidare il servizio di pulizia della biblioteca comunale, dell’asilo nido e degli impianti sportivi per il periodo dal 01.01.2020 al 31.12.2022 con possibilità di ripetizione di ulteriori anni tre. L’importo complessivo a base d’asta per tutto il periodo contrattuale compreso il rinnovo è pari ad euro 680.000,00 al netto di iva. A tal fine intende ricorre ad una procedura aperta, ai sensi degli artt.35 e 60 del D.Lgs. 50/2016, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’art.95, comma 2, del D.Lgs. 50/2016. L’art. 35, co. 4 del vigente codice degli appalti dispone che “Il calcolo del valore stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull'importo totale pagabile, al netto dell'IVA, valutato dall'amministrazione aggiudicatrice o dall'ente aggiudicatore. Il calcolo tiene conto dell'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di eventuali opzioni o rinnovi del contratto esplicitamente stabiliti nei documenti di gara. Quando l'amministrazione aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore prevedono premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti, ne tengono conto nel calcolo del valore stimato dell'appalto”. Il contratto per il servizio di pulizia dell’asilo nido (comprensivo del servizio di lavanderia per l’asilo nido), della biblioteca comunale e degli impianti sportivi comunali che si intende affidare ha una durata dal 01.01.2020 al 31.12.2022 con eventuale ripetizione per il medesimo periodo. Ciò premesso si chiede di sapere se l'importo complessivo a base d'asta da indicare negli atti di gara e nella determina a contrarre deve essere quello dei primi tre anni oppure quello che ricomprende la spesa di tutti i sei anni (tre anni più tre di rinnovo).

 
Risposta:

Ai fini della risoluzione dell’odierno quesito, occorre preliminarmente chiarire la differenza tra importo a base d’asta e valore stimato dell’appalto. L’espressione “importo massimo stimato come valore contrattuale dell’appalto” di cui all’art. 35, comma 4 del Codice, si riferisce al valore stimato di un appalto pubblico. Tale valore non è lo stesso dell’importo a base d’asta (che a sua volta si compone dell’importo a base d’asta soggetto a ribasso e dell’importo a base d’asta non soggetto a ribasso). Ai sensi dell’art. 35 del Codice, il valore stimato di un appalto da prendere in considerazione al fine di valutare l’eventuale superamento della soglia comunitaria è quello derivante dalla somma dell’importo a base di gara (al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge, nonché degli oneri per la sicurezza dovuti a rischi da interferenze non soggetti a ribasso) e di eventuali opzioni, rinnovi, premi e pagamenti. Pertanto, per determinare il valore stimato dell’appalto, all’importo a base d’asta devono esser aggiunti – eventualmente - opzioni, rinnovo, premi e pagamenti. Il valore complessivo dell’appalto di cui all’art. 35, è fondamentale soprattutto per individuare la corretta procedura da seguire nell’aggiudicazione di un appalto con relativi obblighi di pubblicità (contratto di rilevanza europea oppure contratto sotto soglia), nonché per verificare gli obblighi previsti dall’art. 21 del Codice di inserire, rispettivamente, i lavori nella programmazione triennale dei lavori e le forniture/servizi nel programma biennale di forniture e servizi (è, infatti, obbligatorio l’inserimento dei lavori il cui valore stimato dell’appalto è pari o superiore a € 100.000 o l’inserimento delle forniture/servizi d’importo unitario stimato pari o superiore a € 40.000).Questo importo è anche quello che deve essere indicato in occasione di richiesta del CIG. Diversamente, l’importo A BASE D’ASTA è il valore di riferimento per la presentazione delle offerte economiche da parte dei concorrenti; ai fini della determinazione dello stesso non occorre tener conto di eventuali opzioni. Alla luce di quanto sopra, posto che negli atti di gara occorre indicare sia l'importo a base d'asta che il valore complessivo stimato dell'appalto, si rappresenta che l’importo a base d’asta non dovrà tener conto di eventuali rinnovi; al contrario, il valore stimato dell'appalto terrà conto di tutte le eventuali opzioni. Si vedano sul punto anche le indicazioni contenute ai paragrafi 3 e 4 del Bando tipo ANAC n. 1.

 

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